Fair restriction to individual property rights.A critical analysis of ECtHR’s stance on Public and Private interests in the Regulation of Property


CatturaSABRINA PRADUROUX - CDCT Working Paper 24-2014/ELC14

Sommario: Il concetto di diritto di proprietà sviluppatosi nel ventesimo secolo riflette la tensione tra le concezioni liberale, da un lato, e sociale, dall’altro, della proprietà. Si inserisce in questo contesto, l’Articolo 1 del Primo Protocollo alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Art. P1-1) che, garantendo il diritto di ciascuno al godimento dei propri ben, sancisce il diritto degli Stati contraenti di porre in vigore le leggi da essi ritenute necessarie per disciplinare l’uso dei beni in modo conforme all’interesse generale. Questo articolo illustra come, adottando il principio di proporzionalità quale criterio generale per decidere in merito alla “convenzionalità” delle limitazione ai diritti garantiti dalla CEDU, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha avocato a sé l’ultima parola in materia di bilanciamento tra interesse generale e interesse privato nell’ambito di applicazione della Convenzione. Dall’analisi della giurisprudenza della Corte di Strasburgo emerge che la Corte procede al bilanciamento tra i configgenti interessi dalla prospettiva del ricorrente. Ne consegue che, con riferimento alla casistica inerente il diritto di proprietà, il principio di proporzionalità è strumento di misura, calibrato sulla base dei valori sottesi alla Convenzione, dei pesi imposti al proprietario; mentre scarsa attenzione è riservata all’interesse generale avanzato a giustificazione della regolamentazione dell’uso dei beni.

CDCT WORKING PAPER 24-2014/ELC14
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